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Andy Warhol Foundation vs Lynn Goldsmith


La disputa sottoposta alla cognizione dei giudici statunitensi trae origine da una fotografia scattata nel 1981 da Lynn Goldsmith al noto artista Prince. Tale fotografia venne inizialmente concessa in licenza a Vanity Fair, che poi commissionò ad Andy Warhol la realizzazione di un’immagine dell’artista basata appunto su tale fotografia.

Successivamente alla morte di Prince, Lynn Goldsmith venne a conoscenza che in realtà Andy Warhol aveva realizzato un’intera serie di opere basate su tale fotografia (The Prince Series).

Ebbe quindi inizio una battaglia legale che ha portato nel 2019 alla pronuncia di una sentenza con la quale la US District Court for the Southern District of New York ha riconosciuto alle opere di Andy Warhol in questione un carattere sufficientemente differenziato e creativo rispetto alla fotografia originale, escludendo pertanto ogni profilo di illiceità sulla base del principio di “fair use”.

La Corte d’Appello ha tuttavia riformato tale pronuncia affermando che le valutazioni circa la sussistenza o meno di tale principio debbano essere condotte sulla base di criteri oggettivi e non soggettivi, quali le intenzioni dell’artista o l’impressione che il giudice ne può trarre.

La Fondazione Andy Warhol ha ovviamente impugnato tale decisione richiamando peraltro un importante recente precedente della U.S. Supreme Court nella causa Google LLC v. Oracle America, Inc. proprio in tema di fair use.


Avv. Mariagrazia Callori

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Il diritto d'autore

La sentenza della Corte d’Appello di New York fa sorgere un interessante confronto con la nostra normativa in tema di diritto d'autore